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Dal convegno del Millennio un impegno per la montagna


Dal convegno del Millennio un impegno per la montagna

Clima, turismo, mobilità ed economia: il resoconto dei lavori

E’ partito col botto il Millennio Lustrolese: lasciatecelo  dire, siamo proprio soddisfatti della riuscita, per contenuti e partecipazione, del nostro primo evento: il convegno sul futuro dell’Appennino.

Più che un convegno, uno scambio di vedute e proposte fra chi vive il territorio come cittadino, studioso, volontario, imprenditore,  e chi quel territorio lo amministra.

Magistralmente accompagnati e sollecitati da Gianluca Testa, giornalista, che ha condotto i lavori, i relatori, tutti concordi sul fatto che questo territorio sia bellissimo già di suo ma vada ulteriormente valorizzato in maniera sostenibile e lungimirante, hanno raccontato e spiegato, ognuno per il settore di competenza, la propria visione del presente e del futuro di questa nostre belle terre.

“Lustrola è un dei borghi più belli e suggestivi del nostro Appennino” ha detto convintamente il sindaco di alto Reno Terme, Giuseppe Nanni, che nel suo intervento introduttivo oltre ai ringraziamenti per organizzatori e partecipanti, ha esposto obiettivi di mandato, mete raggiunte, considerazioni e convinzioni di carattere generale, sottolineando i problemi di rapporto con il governo metropolitano da cui, non per mancata volontà, non è possibile avere quel rapporto e riscontro diretto che un governo eletto nella provincia poteva assicurare.
Ascolta qui il discorso introduttivo  del Sindaco Nanni:  ↓

Il millennio

Il primo intervento non poteva non essere dedicato alla presentazione, volutamente sintetica, del Millennio lustrolese:  Renzo Zagnoni, storico, rimandando ogni approfondimento all’incontro di studio dedicato che si terrà a Lustrola il prossimo 7 agosto, ha accennato alla storia del borgo e allo sviluppo degli insediamenti circostanti, della riscoperta della pergamena datata 1021 da cui ha avuto origine questa importante celebrazione.

Ascolta qui il discorso del prof. Renzo Zagnoni :   ↓

Quale futuro per l’Appennino?

A Federico Grazzini, meteorologo Arpae, è toccato dare le brutte notizie in tema di clima: ha spiegato che è vero che i cambiamenti climatici sono sempre esistiti, ma per motivi diversi, e soprattutto non con questa intensità e rapidità.

I dati sul clima in Emilia-Romagna sono allarmanti: dagli anni 60 la temperatura in regione è aumentata di 1,5 gradi e il trend attuale è di un aumento di 3.5 gradi in cento anni. Nel 2061 avremo quindi una temperatura più alta di ben 4 gradi rispetto al 1961. Una tendenza locale che non è soltanto una volta e mezzo il trend globale ma che studi dimostrano essere un aumento inedito nella storia del territorio regionale negli ultimi 12mila anni!

Come trasformare questa crisi climatica in opportunità per l’Appennino?  “Una sfida enorme ma possibile, tutta da inventare”, ha dichiarato Grazzini. Da una parte l’aumento delle temperature porterà da sé più turismo estivo nelle terre alte, d’altra parte le precipitazioni, che aumenteranno di intensità, richiederanno un potenziamento delle strutture, il riammodernamento degli invasi (ce ne sono alcuni risalenti agli anni 30), una cura costante del territorio, il rafforzamento del personale dedicato oggi  troppo limitato rispetto al lavoro da affrontare. Occorreranno inoltre investimenti sulla mobilità  sostenibile e la disincentivazione dell’uso di mezzi inquinanti.

Ascolta qui l’intervento  del prof. Federico Grazzini: ↓

 

“Noi siamo sempre sul territorio, in Emilia-Romagna gestiamo oltre 7000 km di sentieri. Lavoriamo in silenzio ma siamo sempre presenti – ha detto Massimo Bizzari, presidente CAI Emilia-Romagna – quando percorriamo i sentieri  vediamo l’effetto dei cambiamento climatico ma  anche dell’incuria e maleducazione dei tanti che lasciano sul sentiero rifiuti,  senza alcun rispetto per la natura e per l’ambiente”.
Bizzarri ha ribadito il concetto che la montagna non deve essere assistita ma promossa quindi ha chiesto che si lavori per diminuire il consumo di suolo e rafforzare le infrastrutture.

Il presidente ha rivolto anche un caloroso ringraziamento alla sezione di Porretta per aver contribuito al millennio lustrolese con la ristrutturazione del sentiero 131a, antica mulattiera di Granaglione.

Ascolta qui l’intervento del presidente  Bizzarri: ↓

 

La parola agli operatori economici

Medardo Montaguti (vice-presidente Confcommercio-Ascom metropolitano), Rita Bernabei (CNA Montagna), e Gherardo Nesti (BCC Felsinea) hanno ricordato le pesanti ricadute economiche e sociali della pandemia da Covid sul territorio montano, le conseguenze del dissesto idrogeologico, dell’emergenza demografica e dello spopolamento dei nostri territori, i problemi di viabilità e la carenza di infrastrutture e digitalizzazione.

A questo riguardo hanno auspicato il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Marzabotto, la  costruzione della bretella Reno-Setta (Bernabei CNA) e interventi di consolidamento o prevenzione contro il rischio frane che causano continue interruzioni alla viabilità.

Anche la scuola e il futuro dei giovani sono stati oggetto delle riflessioni  degli operatori economici,  che vorrebbero una scuola più vicina e attenta  alle esigenze del territorio e delle aziende e che aprano opportunità concrete per i ragazzi che vogliano lanciarsi nella nuova imprenditoria con nuovi o antichi  mestieri.

Per la ripartenza dell’economia,  soprattutto  dopo la  pandemia, è stata chiesta una politica di  sostegno alle imprese (che contrasti la  desertificazione e la rarefazione commerciale), banda larga,  e azioni che consentano l’ammodernamento gestionale organizzativo e di innovazione delle aziende.

Per quanto riguarda  il turismo,  chiedono che venga incentivato un turismo  di prossimità lento e sostenibile, che punti sulle terme, sull’ escursionismo, sull’artigianato e sugli itinerari artistici e storico culturali di cui il territorio è ricco.

Ascolta qui gli interventi di:

Dott.  Medardo Montaguti – Confcommercio Ascom

Dott.ssa Rita Bernabei – CNA

Avv. Gherardi Nesti – BCC

La risposta delle Istituzioni

Al sindaco della Città metropolitana, che ha competenza su tutta la provincia di Bologna,  sarebbero spettate le conclusioni finali dei lavori: Virginio Merola, però, è stato richiamato da un impegno improvviso ed ha dovuto lasciare i lavori  prima del previsto.

Merola, che ha ricordato che da ottobre prossimo sarà “cittadino libero” in quanto è in scadenza il suo secondo mandato di sindaco di Bologna (e per conseguenza sindaco metropolitano),  ha sottolineato, rispetto alle diverse istanze emerse dal convegno, come sia sempre possibile trovare un accordo nonostante le divergenze di opinione. Ha citato l’esempio delle associazioni e delle pro-loco come modello vincente di partecipazione e cura del territorio dal basso  da riproporre in altri ambiti.

Ascolta qui l’intervento del sindaco metropolitano Virginio Merola

L’Assessore comunale Nicolò Savigni (sport e turismo) ha illustrato le iniziative messe in campo dal Comune per rilanciare il turismo: potenziamento dello IAT,  promozione di tutto il territorio con diverse iniziative, l’istituzione, in collaborazione con Città metropolitana e  Unione Appennino bolognese di un servizio di bus a chiamata (call bus), con la possibilità di caricare  anche le biciclette,  e una postazione per l’affitto di biciclette a pedalata assistita, con tariffa convenzionata treno+bici.

Ascolta qui l’intervento dell’assessore Nicolò Savigni

Il non facile compito di tirare le conclusioni è quindi spettato ad Igor Taruffi, consigliere regionale in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna  che in prima battuta ha voluto ricordare  le misure adottate dalla Regione in questi ultimi anni a favore delle aree dell’Appennino, molte delle quali uniche in Italia: taglio dell’Irap alle imprese che hanno sede in appennino per un investimento totale di 35 milioni di euro, risorse per i negozi di piccolo vicinato (2.5 mln), 2,5 milioni di euro per il  ristoro ad alberghi e strutture ricettive dell’Appennino (5000 euro a struttura),  10 mln  per il bando destinato ai giovani per l’acquisto o ristrutturazione  della prima casa in Appennino.

“Rimane comunque molto altro da fare, i problemi sono tanti”, ha affermato Taruffi, che nel merito della bretella Reno-Setta è stato molto chiaro: la realizzazione costerebbe  380 milioni di euro per 8 km di strada,  di cui 7,5 in galleria; Società Autostrade ha già detto che non la finanzia e  quindi tutto rimarrebbe sulle spalle dell’amministrazione pubblica. Se ci fossero 380 milioni a disposizione per le infrastrutture, sarebbe a suo parere molto più fruttuoso utilizzarli per il raddoppio della ferrovia da Bologna a Marzabotto e per rafforzare la mobilità sulla statale Porrettana bypassando i centri abitati di Vergato e Marzabotto.

Questo anche sulla scorta delle considerazioni sulla crisi climatica in atto: “non si può pensare di continuare a progettare e realizzare  strade  e infrastrutture come se tutto fosse come prima”, ha affermato.
“Le risorse ci sono. Se  forze politiche, imprenditori, sindacato, cittadini si battono insieme per queste soluzioni, gli obiettivi si raggiungono. Senza dimenticare che la responsabilità di politiche ambientali diverse dobbiamo prendercele tutti”.

Ascolta qui l’intervento del consigliere  regionale Igor Taruffi

Quindi?

Quindi, conferma il sindaco Giuseppe Nanni,  “grazie a questa bellissima iniziativa di Lustrola  qui inizia un percorso.

Farò tesoro di quanto è stato detto e sia Igor Taruffi sia il sottoscritto ci prendiamo l’impegno di presentare all’assessore Barbara Lori (Assessore Regionale alla Montagna) le riflessioni e le proposte emerse in questo convegno.

Qui lancio inoltre una provocazione: dobbiamo tornare all’elezione diretta del sindaco metropolitano da parte dei cittadini del territorio provinciale. La montagna e la pianura sono entità completamente diverse dalla città e devono avere un Sindaco Metropolitano che sia eletto dai cittadini di tutta la provincia, come avveniva con il Presidente della Provincia che diveniva così l’interlocutore privilegiato per i sindaci dei territori. Oggi con l’istituzione della Città metropolitana il meccanismo è molto diverso e al Sindaco Metropolitano manca questa investitura diretta dei cittadini della provincia.
Porterò anche questa mia provocazione all’assessori Lori.
Nel frattempo, cerchiamo di creare un “contenitore” delle istanze della montagna e insieme convergere su uno, due o tre progetti forti, che sono determinanti per il nostro territorio, discuterne anche vivacemente fra di noi, ma poi fare massa critica e portarli avanti con grande determinazione per evitare che rimangano solo elenchi dei desiderata che nel tempo non si realizzano mai”.

Ascolta qui il discorso conclusivo del sindaco Giuseppe Nanni

 

Al momento dei saluti, Bruno Agosti, Presidente della Associazione Lustrolese Ca’ Nostra, promotore del Millennio Lustrolese, ha consegnato a ciascun intervenuto un ricordo dell’evento: una speciale bottiglia di vino, etichettata “Millennio Lustrolese” e  singolarmente “millesimata” con il numero di uno dei mille anni del millennio lustrolese dal 1021 ad oggi.

A tutti i relatori, al conduttore, all’organizzazione e al pubblico attento e partecipe vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

 

LA FOTOGALLERY DEL CONVEGNO

locandina del convegno "L'Alto Reno e il millenario di Lustrola- Porretta Terme 31 luglio 2021

 

(foto e audio:  ©associazione lustrolese Ca’ Nostra)

Associazione Lustrolese Ca' Nostra Aps

Via Mezzola, 6, 40046 Lustrola - Alto Reno Terme - Bologna
www.lustrola.it - info@lustrola.it - lustrola@pec.it - Telefono: 3356678232