Il Cristo del balchio


Il Cristo del balchio

Chi transita lungo la provinciale per spostarsi da un paese all’altro, non immagina che all’interno del piccolo borgo di Lustrola si possa improvvisamente incontrare una  splendida  testimonianza di devozione popolare in una forma insolita per questi luoghi.

Salendo dalla provinciale lungo la via Mezzola, in contrada Rota, sulla sinistra subito dopo la  storica “volta”, si trova l’antica casa- torre Zanini (ora Biffoni), la cui facciata fa angolo con casa Querzola.

A collegarle, in piano sopraelevato,  c’è un “balco”, un antico balcone in legno –  manufatto ben conservato di architettura montana – risalente agli inizi del XV secolo. Entrambe le case, Biffoni e Querzola, hanno una porta di accesso sul balco.

Sulla facciata, sotto la tettoria del balcone, è dipinto un affresco  raffigurante Cristo secondo l’iconografia dell’Ecce Homo e riconducibile, a parere degli esperti, alla seconda metà del ‘500.

In realtà, il Cristo è rappresentato con la corona di spine (probabile aggiunta successiva) ma già con i segni della Crocifissione (ferite nelle mani e sul costato) riconducibili a un momento posteriore all’Ecce Homo di Pilato. Nel contempo, l’espressione triste del volto fa pensare all’Ecce Homo (quindi a un momento precedente la Crocifissione e la Resurrezione), nonostante la figura emerga da un sarcofago.  Sulla sinistra inoltre è raffigurato il committente dell’affresco.

Forse il pittore ha voluto fondere i due momenti, l’Ecce Homo e la Resurrezione  in un’unica rappresentazione per rendere più comprensibile la scena alla devozione popolare  e ricordare a tutti che, prima di risorgere, Cristo ha sofferto il dolore per i peccati del mondo.

Comunque , quale sia il significato dell’opera, l’affresco  è stato mantenuto e conservato dai proprietari e dagli abitanti del paese  e merita un’attenta visita anche perché è un esempio raro se non unico, in questi luoghi, di pittura devozionale realizzata in esterno.

 

Nota: Il Cristo del Balchio (o Balco)  è stato restaurato nel 1997 dalla restauratrice Paola Pizzuto e  successivamente, nel  2010, dalla restauratrice Monica Ori.

Associazione Lustrolese Ca' Nostra

Via Mezzola, 6, 40046 Lustrola - Alto Reno Terme - Bologna
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