Calvigi


Calvigi

In posizione panoramica, 3 km dopo Granaglione e a pochi metri dalla strada che conduce a Boschi, il Santuario della Madonna di Calvigi domina la sottostante valle del Reno, in un autentico clima di raccoglimento e di silenzio.
Oggi, come nel passato, è un importante centro di devozione mariana per l’alta montagna bolognese e pistoiese.

La storia dell’immagine e del Santuario

Un giorno non meglio precisato tra il 1521 e il 1550 don Simone Vivarelli, parroco di Granaglione, percorrendo la mulattiera che congiunge Granaglione a Boschi, fu colto dalla pioggia e trovò riparo sotto un masso che sporgeva dalla montagna. Cessata la pioggia e ripreso il cammino, il masso che aveva fornito riparo al sacerdote si staccò, rovinando in strada. Grato alla Madonna per il pericolo scampato, fece dipingere sul sasso un’immagine della Vergine con il Bambino in braccio.

La devozione a quell’immagine crebbe nel tempo, tanto che gli abitanti di Granaglione, nel 1630, colpiti dalla peste, si recarono scalzi e penitenti in pellegrinaggio alla “Madonna di don Simone” per chiedere la grazia di essere liberati dal morbo che aveva mietuto numerose vittime. Come voto venne costruito, ad opera del muratore Pietro del fu Martino Martini, un piccolo oratorio,in cui il masso che conteneva il dipinto fungeva da parete di fondo dell’edificio e l’immagine risultava così la pala dell’altare.

L’antica immagine dipinta sul sasso, vittima del tempo e dei diversi restauri, fu staccata dal masso nel 1862, per garantirne una migliore conservazione.
Nel 1920 fu trasferita in affresco su tela dal pittore Agostino Mazzanti. Nell’agosto del 1936 il cardinale Nasalli Rocca procedette all’incoronazione della nuova immagine. Dal 1954 l’immagine su tela venne sostituita da una copia in ceramica di Faenza.
Attualmente è visibile nel Santuario una nuova copia dell’immagine, su tela, che conserva gli elementi tipici dell’originale “Madonna di don Simone” affrescata sul sasso: la Vergine regge con il braccio sinistro il Bambino, il quale stringe nella mano destra la corona del rosario.

La chiesa

Nel 1900 il santuario subì l’ultima ristrutturazione di una certa importanza: venne costruita l’abside affinché l’immagine della Madonna potesse essere custodita all’interno del Santuario. Venne così sfondata la roccia per un’altezza di 20 metri. Tutti lavorarono gratuitamente, dal progettista al capomastro agli abitanti di Granaglione, che trasportarono acqua e materiale per la costruzione della nuova chiesa, inaugurata il 15 luglio 1903.

Il romitorio

Attorno alla fine del XVII secolo fu costruita accanto alla chiesa un’abitazione: qui risiedeva un custode, un laico autorizzato dall’autorità ecclesiastica a vestire l’abito eremitale, a risiedere in solitudine, a custodire il Santuario e a compiere nei dintorni questue annuali.

La casa è stata restaurata nel 1970 ad opera della parrocchia di San Giuseppe lavoratore di Bologna, che ha ampliato la struttura mantenendone intatta la facciata e il portico.

Oggi il romitorio è utilizzato dalla parrocchia di Granaglione per attività pastorali e per l’ospitalità di gruppi per ritiri, campi e soggiorni estivi e invernali.

La confraternita

La Confraternita “Madonna di Calvigi” ha origini antiche. La sua fondazione avvenne attorno al 1633, quando era intitolata alla “Madonna della Cintola”, ma, come molte altre, ha avuto alterne vicende, fino alla “rifondazione” da parte del cardinale Biffi nel 1996.

L’impegno principale dei confratelli è quello della preghiera quotidiana alla Madonna; i momenti più “attivi” sono concentrati durante l’estate, quando la zona si popola di villeggianti. Il primo appuntamento è dell’anno è il primo maggio, inizio del mese mariano, quando si riuniscono al Santuario per una Messa solenne, il pranzo e un incontro con il parroco. In luglio e agosto sono presenti alla Messa domenicale celebrata presso il Santuario. Molto importante è poi l’animazione delle due grandi feste estive: la discesa della Madonna di Calvigi a Granaglione, all’inizio di agosto, e la festa del Santuario il 15 agosto.

Testi estratti dal sito www.calvigi.it

Percorso Lustrola – Santuario di Calvigi (Mulattiera di Granaglione)

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