Lunedì 10 aprile vi aspettiamo a Ca’ Nostra
Ripartono gli appuntamenti organizzati dall’Associazione Lustrolese Ca’ Nostra: lunedì 10 aprile tutti a Ca’ Nostra per la tradizionale merendina di Pasquetta.
La festa della Pasquetta o Lunedì dell’Angelo, ha un’origine sia religiosa sia civile.
L’origine religiosa
Secondo il Vangelo, dopo la crocefissione di Gesù tre donne si recarono al suo sepolcro con olii aromatici per imbalsamarne il corpo, com’era di consuetudine a quei tempi, ma il grande masso che chiudeva l’entrata del sepolcro era spostato e dentro non c’era nessuno. Mentre, incredule e disorientate, cercavano di capire cosa potesse essere successo, comparve un Angelo che disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui”.
Nel lunedì’ dell’Angelo la religione cattolica celebra quindi l’annuncio della resurrezione di Gesù dato dall’Angelo alle donne, per trasmetterlo agli Apostoli.
L’origine civile
Per quanto riguarda l’accezione civile della festa, la festa del lunedì di Pasquetta (o, informalmente, Pasquetta), è stata introdotto nel dopoguerra italiano allo scopo di allungare la festività di Pasqua così come il 26 dicembre, Santo Stefano, allunga la festività del Natale.
La merendina
La tradizione, in Italia, vuole che il Lunedì dell’Angelo o Pasquetta si trascorra con la famiglia o con gli amici all’aperto facendo la tradizionale scampagnata o la gita fuori porta. Dalle nostre parti si usa da sempre fare la cosiddetta “merendina“.
“I ragazzi e le fanciulle – racconta Mauro Lenzi nel suo libro “Lustrola e i lustolesi” (*) – preparavano pane, companatico, uova, ciambella e qualche po’ di vino e se la giornata era bella andavano in Vedlustra oppure in Chiusa. Giunti sul posto mettevano le provviste in comune e dopo aver giocato mangiavano tutto contenti e a sazietà. Poi fatto un po’ di chilo (pisolino) riprendevano a giocare, correre o raccogliere fiori.
Gli adulti invece trascorrevano la merendina in modo ben diverso. I giovani, uomini e donne, andavano a ballare, gli uomini anziani o sposati andavano all’osteria a bere, giocare a carte e alla morra, mentre le donne anziane o sposate stavano a casa per le faccende o a preparare il pranzo e la cena. Se nel pomeriggio rimaneva tempo libero si prendevano un buon caffè con amiche e parenti e al vespro si recavano in chiesa per la messa e la benedizione”.
Oggi è rimasta la tradizione della merendina all’aperto: se il tempo è bello si fa una gita nei boschi in compagnia sui monti portandosi appresso qualcosa da mangiare oppure ci si ritrova dopo la camminata a rifocillarsi insieme.
È questo lo spirito della merendina di Pasquetta organizzata quest’anno dall’Associazione Lustrolese Ca’ Nostra: chi rientra affamato dalla passeggiata o chi semplicemente viene a visitare il borgo, può gustare in compagnia i tradizionali necci, dolci, vino e altro a partire dalle 12.30 e fino alla 15.50 (prenotazione richiesta – vedi locandina).
(*) Lustrola e i Lustolesi – M.Lenzi – Ed. Nueter