Un’amicizia, la passione comune per un paese e per l’arte: ecco come è nato il logo di Cà Nostra
Il disegno che ancora oggi costituisce il logo della Associazione Lustrolese Cà Nostra viene dalla passione per Lustrola che ha unito due amici, Paolo Bottoni e Gianni Querzola. Approdati al paese all’inizio degli anni 1960, Paolo e Gianni stimolarono attenzioni e proposte per la valorizzazione del paese anche attirando amici e artisti a frequentarlo nei mesi estivi.
Fu in questo clima che nacque il progetto di riunire in una unica rappresentazione grafica alcuni scorci caratteristici di Lustrola. Lo spirito di sintesi di Paolo e Gianni, unito all’arte dell’amico architetto Gigi Mongardi diedero quindi vita a un grande disegno, lungo oltre due metri, in cui si riconoscono elementi peculiari di varie contrade, come punti di Altracà, Rota con volta e balchio, Pedracchi, la Chiesa, Sipoggi e le due fontane sulla via Mezzola.
Nell’agosto del 1978, per raccogliere fondi da destinare alla valorizzazione ambientale del borgo, i due amici organizzarono una mostra/mercato di quadri donati da artisti diversi, fra cui anche quattro artiste lustrolesi: Emma Lenzi, Francesca Bini, Liana Evengelisti e Franca Bai.
Gli inviti alla mostra riportavano la riproduzione del disegno.
L’iniziativa fu un successo e i fondi raccolti furono utilizzati dalla allora nascente Associazione Cà Nostra (non ancora nata ufficialmente ma già comunque molto attiva per lo sviluppo del paese).
Quel disegno è poi diventato il logo della Associazione Lustrolese di Ca’ Nostra e da allora non è mai stato cambiato.
Da esso sono anche derivate una riproduzione in maiolica bianca, ancora conservata in casa Bottoni, e una piccola lastra di metallo incisa per la stampa. Quest’ultima, conservata presso l’Associazione, è stata utilizzata per imprimere il disegno che compare, sin dalla prima stesura, in una intera pagina del suo Statuto. Oggi viene ancora usata per la stampa del logo su magliette, gadgets, o altri supporti.



