La prima sagra di San Lorenzo e il “castagno del vino”


La prima sagra di San Lorenzo e il “castagno del vino”

Sagra di San Lorenzo: 50 anni fa la prima festa e la nascita del castagno del vino

A Lustrola il 10 agosto si festeggia il Santo Patrono, San Lorenzo, celebrazione che, fino ai primi anni 70, aveva carattere unicamente religioso. A quei tempi l’Associazione lustrolese Cà Nostra non esisteva, c’era un’unica Proloco per Granaglione e Lustrola, il cui presidente era Rino Lenzi e segretario Don Ivo Cevenini, parroco di entrambi i paesi.

L’idea di Don Ivo

E fu proprio Don Ivo che, nel 1971, lanciò l’idea di abbinare alle celebrazioni religiose anche una festa campestre e ne affidò l’organizzazione a un piccolo gruppo di giovani granaglionesi e lustrolesi.
I ragazzi accettarono con entusiasmo la proposta: fu deciso che la festa si tenesse  sul “pratone”, un’area allora privata sufficientemente ampia e pianeggiante. Doveva essere una cosa semplice, una sorta di “merenda”: pane, vino e salsiccia alla brace.
Si allestirono quindi due tavolacci per affettare il pane, si comprarono una cesta di pagnotte e una di salsicce e una damigiana di vino. Si improvvisò una griglia e si pensò anche di organizzare un piccolo palo della cuccagna, una “pentolaccia” e il tiro alla fune.

Entusiasmo contagioso

L’entusiasmo dei ragazzi fu tale da riuscire a coinvolgere anche i tanti  lustrolesi inizialmente piuttosto scettici o restii. C’è chi iniziò aiutando a preparare e piallare il palo della cuccagna, chi dando una mano nell’organizzazione fino a che tutto il paese non fu pian piano coinvolto e fece a a gara per fornire il necessario.
Il pomeriggio di San Lorenzo, dopo giorni di ferventi preparativi, i ragazzi si ritrovarono al pratone: alla base del tronco di un castagno cavo secolare sistemarono la damigiana del vino così da poterlo spillare con facilità. Il profumo della salsiccia alla brace si diffuse, invitante, per il paese e in tanti accorsero entusiasti.

E arrivò anche la musica!

La festa procedeva così bene, che a più riprese fu necessario andare a comprare altra salsiccia, che andava letteralmente a ruba!! E ci fu anche chi (Tito Bellini) portò sul  pratone il suo jukebox (collegato alla linea elettrica della propria abitazione) regalando così ai ragazzi e a tutti i presenti “musica gratis a manetta” !!
La sera, dopo la festa, fu celebrata la messa seguita da una suggestiva processione con le fiaccole attraverso il paese.
Il ricavato (circa 30mila lire) fu devoluto al paese di Lustrola.

50 anni di sagra

Quel  memorabile 10 agosto 1971 diede inizio a due cose: la tradizionale sagra di San Lorenzo, che quest’anno compirà 50 anni,  e la denominazione di “castagno del vino” nel cui  tronco ancora oggi viene inserita la damigiana da cui si mesce il vino durante le feste.
Gli organizzatori di quella prima iniziativa furono Giovanni e Anna Luce Lenzi, Tiziana Taruffi, Guerrino e Norino Tognetti, Nicola Mattioli, Anna Agostini, Tullio Biffoni e sicuramente altri con cui ci scusiamo per non averli citati.
La denominazione “castagno del vino” si deve ad Anna Luce Lenzi: lo chiamò così in quel lontano agosto del 1971 e ancora così viene chiamato oggi.

Associazione Lustrolese Ca' Nostra

Via Mezzola, 6, 40046 Lustrola - Alto Reno Terme - Bologna
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